COMITATO FESTA TORELLI


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Dalle origini ad oggi

La nostra Chiesa


Le origini della nostra chiesa e del culto di San Nicola a Torelli hanno radici lontane. In contrada Villanova, che si può identificare con l'odierno insediamento della nostra comunità, sin dal 1136 è documentata l'esistenza di una chiesa dedicata a San Nicola. Nella zona interessata all'insediamento della chiesa preesisteva evidentemente un castagneto, coltura assai diffusa nella zona. Dunque, nel febbraio del 1136 si scrive di una Chiesa denominata S. Nicola di Villanova. Nella bolla di Celestino III del 1197, la chiesa figura nell'elenco delle chiese dipendenti da Montevergine, a seguito della cessione al Monastero dei diritti patronali che i singoli privati avevano sulla chiesa stessa. Purtroppo, una menzione della chiesa nel XIII secolo si ritrova solo in due occasioni, nel dicembre del 1213 e nell'agosto del 1264. E' comunque significativo che in un documento relativo ad una castagneto posto nella zona "Sala", l'ubicazione del terreno viene indicato come "vicino alla chiesa di S. Nicola di Villanova". Nel1169 la chiesa di San Nicola è detta situata nel luogo "Padula". Da un documento del 1155 apprendiamo che un tale Ruggiero lascia in testamento al Monastero di Montevergine i diritti che gli spettavano sulla chiesa di San Nicola. Apprendiamo, comunque, che i presbiteri che si succedevano alla guida della chiesa, continuavano, malgrado i lasciti a Montevergine, a mantenere la più completa indipendenza economica dal Monastero. Malgrado le resistenze dei locali, però, nel 1209 San Nicola era passata in dominio completo di Montevergine, che da allora designò i "Verginiani" a custodia della "Chiesa di Mercogliano", come veniva identificata appunto San Nicola, e questo ruolo si affiancava a quelli preesistenti di "Custode del castello" e "Priore di Mercogliano". L'attività del priorato di Mercogliano era, comunque, limitata da una consistenza patrimoniale alquanto esigua e dalla vicinanaza dell'Abbazia Madre e della "Famacia" di Loreto, presso cui nel 1261-1264 venne costituita la curia abbaziale. Dopo il 1264 della chiesa di San Nicola non si ha più menzione, anche perchè le condizioni generali del regno non offrivano sufficiente sicurezza a dimorare nella sua campagna. che rimase desolata. Nel 1617, dopo diversi secoli, cioè, si ha notizia della chiesa di S. Nicola sita presso il casale Torelli di Mercogliano. I laici esercitavano un diritto patronale sulla chiesa, un diritto che per l'incuria che essi mostrarono, decadde ben presto e, quindi, la chiesa ritornò in cura al Monastero. Del 1647 sono i primi incartamenti matrimoniali per gli abitanti del casale. Assai significativo per l'identificazione del sito in cui era ubicata è un elenco dei pii luoghi di Mercogliano, redatto nel 1739, in cui si afferma che la chiesa di S. Nicola di Torelli era costruita fuori l'abitato del casale di Torelli. Si deduce, pertanto, che in quel periodo l'abitato non si estendesse fino alla chiesa, rimanendone alquanto separato, cosa piuttosto frequente all'epoca. Il casale successivamente andò progressivamente ingrandendosi, stringendosi intorno alla sua chiesa, che fu ricostruita in luogo diverso dal precedente, per rispondere meglio alle esigenze di una popolazione che si stava accrescendo. Nel 1739 la chiesa appariva ancora di piccole dimensioni, inadeguata alla esigenza della popolazione che, oltreutto, andava auspicando una maggiore attenzione da parte delle autorità. Fino al 1787 veniva a celebrarvi la messa domenicale un monaco dalla vicina Loreto. Dal punto di vista architettonico rileviamo che nel 1702 furono effettuati significativi lavori per la costruzioni dell'altare maggiore, ritoccato successivamente solo a fine ottocento. Importante per la storia della comunità fu il ricorso che nel 1780 gli abitanti di Torelli sporsero all'Ordinario di Montevergine, un ricorso con il quale, in pratica, ricusavano i sacerdoti di Mercogliano che, preposti alla cura della chiesa di San Nicola, mostravano scarso interesse nei confronti della chiesa e della popolazione. Ma San Nicola, pur beneficiando nel 1783 di riparazioni significative, rimaneva una chiesetta di villaggio. Nel 1804 una lettera indirizzata a Ferdinando IV da parte dei torellesi reclamava la presenza di un economo curato che fosse all'altezza della situazione e delle aspettative della popolazione. A seguito della petizione, gli uffici competenti di Napoli diedero il loro assenso e il 17 ottobre 1804 l'abate di Montevergine Raffaele Aurisicchio elevò la chiesa in economato curato. Fu un passo importante anche se l'economo curato dipendeva dall'arciprete di S. Pietro a Mercogliano, di cui, in pratica, era il vicario. Interessante rilevare quale fosse il territorio di competenza: tutto l'abitato del casale di Torelli e Torellucci e tutto quel tratto di strada che girando a destra per l'acqua detta di San Nicola conduce ad Alvanella e di là per tutta la Regia Strada fino al confine del territorio di Avellino, incluso il Mulino dell'Infornata e tutti i casamenti costruiti al di sopra e al disotto di detta strada Regia. E l'economo dovè farsi carico innanzitutto di un inventario. Apprendiamo, così, che la chiesa aveva un solo altare con una tela che rappresentava San Nicola, San Guglialmo e la Vergine di Costantinopoli. Fra i possedimenti di S. Nicola "quattro terricciuole e due piccole selve". Era il 29 marzo 1805, quando, dopo regolare concorso, fu nominato quale primo economo curato il sacerdote Don Lorenzo Leo, che fece l'ingresso in paese il 31 di detto mese.
Sotto l'economato di Alfonso Iandolo, dal 1872, ci fu nuovo impulso alla chiesa che fu, ancora una volta, ricostruita in luogo diverso dal precedente e nel 1906. era già funzionale. L'abate Marcone il primo gennaio 1920 la elesse a parrocchia. Da questo momento la chiesa di Torelli ebbe la denominazione ufficiale di San Nicola di Bari che fu scelto come suo patrono.
Infatti nei documenti dell'archivio diocesano di Montevergine la denominazione ufficiale del sacerdote preposto è "parroco della chiesa di San Nicola vescovo e confessore di Torelli".
Primo parroco fu Domenico Vecchiarelli che contribuì all'abbellimento ed all'arricchimento della chiesa. Il terremoto del 1930 comportò ingenti restauri, iniziati nel 1931 completati nel 1938 con la ricostruzione parziale del campanile, alto 33 metri. Una lapide in latino voluta da Marcone indicava " Questo tempio dedicato a A San Nicola con l'aiuto del popolo già edificato da Alfonso Iandolo, scosso da poco per il flagello del terremoto, il parroco Giuseppe Forino lo restaurò ed ornò nell'anno della salvezza 1931". Comunque nel 1938 il campanile era finalmente realizzato con l'apposizione di un artistica campana in bronzo. Altri importanti lavori si ebbero dal 1956 al 1960 con gli abati Tranfaglia e D'Amore e nel 1970 si completò la costruzione della Casa canonica e degli annessi uffici parrocchiali, aule catechistiche ecc. Il sisma del 23 novembre del 1980 determinò il crollo della chiesa, per cui si rese necessaria costruirne una nuova..
Fonte bibliografica "Giovanni Mongelli -Storia di Mercogliano - vol II - 1985".


Elenco dei parroci e degli economi curati di Torelli


Per completezza di informazione si fornisce qui di seguito l'elenco dei parroci e degli economi curati di Torelli:
- Lorenzo Leo economo ,nominato con bolla del 29 marzo 1805 morto il 29 luglio 1812
- Nunziante Jaccheo pro-economo dal 30 giugno 1813, economo in data 24 novembre 1813 dimissionario il 9 novembre 1815
- Gennaro Magliotti pro-economo dal 19 novembre 1815 dimissionario nel novembre 1816
- Modestino De Vito pro-economo dal 30 novembre 1816 economo dal 22 novembre 1818 morto il 19 marzo 1856
- Pietro Ferrara economo da 12 aprile 1856 dimissionario il 28 dicembre 1857
- Giuseppe Di Lorenza pro-economo dal 29 dicembre 1857 fino al febbraio 1858
- Giuseppe Siccardi economo nominato in data 10 febbraio 1858 morto il 24 aprile 1893
- Alfonso Iandolo economo curato dal 16 giugno 1893 trasferito il 27 agosto 1919 alla arcipretura di San Pietro.
- Domenico Vecchiarelli economo curato nominato dal 1 gennaio 1920; primo parroco dal 1 luglio 1920 dimissionario in data 10 agosto 1929.
- Giuseppe Forino economo curato dal 29 settembre 1929, parroco dal 27 giugno 1930 trasferito a Valle in data 22 agosto 1938.
- Giovanni Parente vicario curato dal 1 ottobre del 1938, parroco con nomina in data 24 maggio 1939 trasferito in data 13 ottobre 1945 a San Martino Sannita
- Giovanni Pellecchia ordinato sacerdote in data 26 agosto 1945 nominato economo curato dal 13 ottobre 1945; nominato parroco in data 20 aprile 1951, morto il 5 ottobre 1998
- Dariusz Wojtecki nominato vicario parrocchiale in data 15 giugno 1997 dimissionario in data 10 gennaio 2000,
cui, su proposta del ministro degli Esteri di allora Fini, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito in data 1 giugno 2006 l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine della Stella della Solidarietà italiana, poichè, come straniero, ha onorato la lingua italiana e la nostra nazione.
- Castor Leonardo Lutenko Lucero nominato vicario parrocchiale 6 febbraio 2000 trasferito in data 3 agosto 2001
- Jose Puhthiaparambil mfs nominato vicario parrocchiale in data 5 agosto 2001 dimissionario in data 13 giugno 2003
- George Valliamthadattil mfs nominato vicario parrocchiale nominato nell'anno 14 giugno 2003 dimissionario in data 6 giugno 2004
- Castor Leonardo Lutenko Lucero nominato vicario parrocchiale il 7 giugno 2004 trasferito in data 8 ottobre 2006
- Modestino Limone nominato amministratore parrocchiale in data 15 ottobre 2006, parroco dal 1 ottobre 2007 insediato in data 24 novembre 2007.




NOTE SULLA DOCUMENTAZIONE PARROCCHIALE


Da una ricognizione della scarsa documentazione presente nei locali parrocchiali sono stati rinvenuti i registri relativi soltanto al periodo che va dal 1842 ad oggi.
Ciò è dovuto al fatto che le annotazioni relative alla amministrazione dei sacramenti per gli anni antecedenti al 1842 erano effettuate presso la Chiesa Madre di Capocastello che, come già detto, fungeva da arcipretura per gli edifici sacri e chiese di Mercogliano, Valle e Torelli.
Si riportano qui di seguito le principali notizie rinvenute:
il registro dei battesimi risulta istituito in data 1 gennaio 1842, le annotazioni recano sempre la sottoscrizione dell'Arciprete di San Pietro che fornisce licenza al curato di Torelli (canonico Domnb Alfonso Iandoli), a partire dal 16 giugno 1893, l'annotazione sui registri di battesimo è effettuata personalmente dall'economo curato di Torelli, dietro espressa licenza dell'Abate di Montevergine di pari data.
Il registro dei matrimoni o sponsali è invece istituito in data 1 gennaio 1920, questo perché le pratiche di matrimonio erano prima sempre istruite presso l'Arcipretura di S. Pietro, non essendo Torelli parrocchia, e non avendo il curato responsabile autonomia giuridica e canonica per l'amministrazione del sacramento del matrimonio.
C'è da riferire una notizia curiosa. A partire dalla fine del secolo XIX e fino ai primi anni del 1900, un'apposita pagina dei registri dei battesimi è dedicata alla trascrizione di battesimi eseguiti negli Stati Uniti d'America.
Molto spesso è riportata anche la dicitura originale in lingua inglese redatta dal parroco del luogo che informa l'esecuzione del battesimo, il nome del battezzati e i dati identificativi dei genitori e padrini.
I luoghi ove vengono amministrati i battesimi e i nomi delle chiese sono quasi sempre gli stessi, segno che probabilmente era presente in quelle zone una comunità di torellesi emigrati.
Ecco i nomi e i luoghi rilevati dal registro:
St. Ann Church in località di Hoboken New Yersey
Chiesa di San Francesco D'Assisi, in località Hoboken New Yersey
(è qui che in data 29 luglio 1899 ci fu il primno battesimo di un torellese all'estero: Maria Pasqua Carraro)
Chiesa di San Vincenzo Ferreri in New York
Parrocchia del Preziosissimo Sangue in Baxter Street 115 New York


Dal registro dei battezzati rileviamo che i cognomi più diffusi a Torelli, in ordine alfabetico, sono i seguenti:

Argenziano, Calabrese, Criscitiello, De Angelis, De Risi, Di Falco, Di Gaeta, Di Nardo, Ferraro, Gennarelli, Graziano, Iannaccone, Limone, Iandolo, Marinelli, Matarazzo, Napolitano, Pescatore, Speranza, Tomeo, Tulimieri, Valentino.

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